AKASI: un nuovo punteggio per la cheratosi attinica

Uno studio pilota europeo ha confermato la riproducibilità e l’accuratezza del punteggio AKASI (Actinic Keratosis Area Severity Index), uno strumento alternativo al Total Lesion Count (TLC) per la diagnosi della cheratosi attinica. Tale punteggio si basa sulla valutazione di 3 segni clinici: distribuzione, eritema e spessore, misurati separatamente in quattro aree della testa: scalpo, fronte, area destra e area sinistra del viso.
Lo studio pilota ha coinvolto 4 dermatologi, che hanno classificato in maniera indipendente le lesioni di 30 pazienti con cheratosi attinica utilizzando sia la scala AKASI che la TLC. La variabilità inter-osservatore è risultata non significativa per entrambe le scale, ma con un coefficiente di correlazione leggermente inferiore per TLC rispetto ad AKASI (0,92 vs 0,94).
Anche la correlazione intra-classe è risultata quasi perfetta (<80%); tuttavia utilizzando la scala TLC è emersa una concordanza inferiore nella diagnosi delle lesioni AKII, rispetto a quelle classificate come AKI o AKIII. Al contrario usando la scala AKASI è risultato più semplice determinare lo spessore delle lesioni, grazie alla presenza di 4 livelli di valutazione contro i 3 della TLC.
Il punteggio AKASI si dimostra quindi una potenziale alternativa al TLC sia nell’ambito clinico che in sperimentazione.


Fonte: Pellacani G, Gupta G, Micali G, et al. Actinic keratosis area severity index (AKASI): Reproducibility study and comparison with total lesion count. Br J Dermatol. 2018 Mar 23. doi: 10.1111/bjd.16559. [Epub ahead of print]

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