Alterazioni pigmentarie nelle terapie anti-cancro

Un gruppo di ricercatori americani ha condotto una revisione sistematica della letteratura per valutare le alterazioni pigmentarie associate ai trattamenti anti-cancro a bersaglio molecolare.
L’analisi ha incluso i dati di 36 studi clinici, case reports e case series, per un totale di più di 8.000 pazienti. I dati hanno evidenziato che il 17,7% dei pazienti in trattamento con una terapia mirata ha riportato alterazioni nella colorazione della cute, mentre nel 21,5% dei casi è stata osservata un’alterazione della colorazione dei capelli. Il rischio di andare in contro ad alterazioni pigmentarie è risultato rispettivamente del 93,7% per la cute e del 20,1% per i capelli.
L’analisi di 53 case reports/series su un totale di 75 pazienti ha evidenziato che i trattamenti con inibitori di EGFR (recettore del fattore di crescita dell’epidermide) o di Bcr-abl (breakpoint cluster region-abelson) erano maggiormente associati a questo tipo di alterazioni.
Gli autori raccomandano di fornire ai pazienti un opportuno supporto e consulenza per minimizzare i possibili danni psicosociali e il deterioramento della qualità della vita associato alle alterazioni pigmentarie.


Fonte: Dai J, Belum VR, Wu S, et al. Pigmentary changes in patients treated with targeted anticancer agents: A systematic review and meta-analysis. J Am Acad Dermatol. 2017 Sep 14. pii: S0190-9622(17)31946- 1. doi:10.1016/j.jaad.2017.06.044. [Epub ahead of print]

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