Approccio “one and done” per l’asportazione dei nevi sospetti

Circa i 2/3 delle operazioni di rimozione di nevi displastici necessitano di una seconda escissione a causa dei margini positivi: questo provoca un aumento del rischio di infezione, emorragia e formazione di cicatrici, nonché un inutile dispendio di tempo e denaro.
I ricercatori del Perlmutter Cancer Center del NYU Langone Health suggeriscono l’implementazione di un approccio “one and done” nell’asportazione dei nevi, con un leggero ampliamento dei margini di escissione a 2 mm. Questo approccio sembra essere efficace nel rimuovere completamente un nevo sospetto con una singola procedura, ed è preferibile all’approccio non standardizzato utilizzato oggi.
Tra gennaio e agosto 2015 presso il NYU Langone sono state eseguite 151 escissioni di nevi sospetti, con il margine di 2 mm. L’escissione è risultata completa nel 90% dei casi e in nessuno dei pazienti si sono verificati episodi di crescita sospetta nell’arco di un anno e mezzo dall’operazione.
Gli autori sperano che il nuovo standard verrà impiegato anche in altri centri e ne proporranno ufficialmente l’implementazione nella prossima edizione delle linee guida dell’American Academy of Dermatology.


Fonte: Terushkin V, Ng E, Stein JA, et al. A prospective study evaluating the utadesivo ility of a 2-mm biopsy margin for complete removal of histologically atypical (dysplastic) nevi. J Am Acad Dermatol. 2017 Sep 16. pii: S0190-9622(17)32145-X. doi: 10.1016/j.jaad.2017.07.016. [Epub ahead of print]

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