Cambio di stagione: cosa succede alla pelle?

Uno studio condotto presso l’Università di Copenaghen (Danimarca) ha analizzato i cambiamenti della pelle tra la stagione invernale e quella estiva nei soggetti sani. La popolazione in studio era composta da 40 donne e 40 uomini, che sono stati sottoposti a stripping cutaneo a livello di guance e dorso delle mani per analizzare il livello dei prodotti di degradazione della filaggrina – anche denominati fattore naturale di idratazione (NMF) – e la struttura superficiale dei corneociti.
Durante la stagione invernale è stata osservata una diminuzione del NMF e un aumento del punteggio Dermal Texture Index (DTI), che misura la densità di protrusioni nanometriche sulla superficie dei corneociti, un fattore che sembra essere associato alla comparsa di dermatite. Nel periodo estivo è stato invece registrato un aumento dell’indice DTI, correlato al livello di esposizione ai raggi UV riportato dai soggetti stessi.
I cambiamenti climatici stagionali possano quindi influire sulle caratteristiche biochimiche e ultrastrutturali della pelle, e potrebbero spiegare come mai in inverno molti pazienti soffrono di un peggioramento di dermatite e xerosi. Il messaggio per i pazienti è quello di proteggere la pelle con creme idratanti in inverno e protezione solare in estate.


Fonte: Engebretsen KA, Kezic S, Riethmüller C, et al. Changes in filaggrin degradation products and corneocyte surface texture by season. Br J Dermatol. 2018 Mar 7. doi: 10.1111/bjd.16150. [Epub ahead of print]

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