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Complicanze respiratorie post-trapianto, massima allerta

Secondo i dati globali del 2009 forniti da 98 Paesi, ossia dal 90% della popolazione mondiale, vengono eseguiti ogni anno oltre 100.000 trapianti di organi solidi (Mahillo B, et al. 2009 global data in organ donation and transplantation: activities, laws, and organization. Transplantation 2011).

Si tratta di numeri impressionanti per una disciplina nata appena 50 anni fa ma che in questi anni ha saputo compiere passi da gigante nelle terapie immunosoppressive e nelle tecniche chirurgiche che hanno portato a notevoli miglioramenti della sopravvivenza post-trapianto.

Ciononostante i pazienti trapiantati continuano ad avere un alto rischio di complicanze respiratorie che possono causare maggiore morbilità e mortalità.

Il riconoscimento precoce e il trattamento aggressivo di queste complicanze è, spesso, l’unico strumento per poter migliorare i risultati. (De Gasperi A, et al. Pulmonary complications in patients receiving a solid-organ transplant. Curr Opin Crit Care 2014).

Questa review offre un’ampia panoramica di tali complicanze, infettive e non infettive, nei pazienti trapiantati di fegato, rene, cuore e polmone.

L’articolo, oltre a guidare al riconoscimento precoce dei sintomi che possono esitare nelle complicanze infettive, fa un richiamo molto utile ai fattori che possono contribuire al tipo, alla gravità e all’esito dell’infezione.

Tra questi gli autori citano: le condizione di base, le comorbilità (in particolare diabete mellito e insufficienza renale), il grado di disfunzione d’organo, la necessità di trasfusioni, l’invasività della procedura chirurgica, la durata della ventilazione meccanica, le infezioni passate o latenti del ricevente. A questi si aggiungono le infezioni latenti o sconosciute dei donatori la cui trasmissione con il trapianto è sempre possibile.

Nello studio viene raffigurato ogni possibile scenario infettivo per ciascun tipo di trapianto. La polmonite è indubbiamente la complicanza più temuta e, soprattutto nei pazienti trapiantati di cuore o polmone, è una delle principali cause di morbilità e mortalità.

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