Dalla ricerca su una malattia rara arriva una possibile risposta alla calvizie

Uno studio della Perelman School of Medicine (Pennsylvania) ha scoperto che un meccanismo caratteristico della displasia ectodermica ipoidrotica (HED) – una malattia rara che colpisce pelle, follicoli, unghie, ghiandole sudoripare e denti – potrebbe essere coinvolto anche nello sviluppo della calvizie nell’uomo.
Attraverso esperimenti sugli animali e analisi in vitro su campioni cutanei di pazienti HED, i ricercatori hanno scoperto che il gene WNT10A – mutato nella HED – regola la proliferazione, ma non il mantenimento delle cellule staminali dei follicoli piliferi. Nei topi deleti per WNT10A è stata osservata una miniaturizzazione delle strutture del follicolo pilifero e un ingrossamento delle ghiandole sebacee associate; un fenomeno che si osserva anche nei soggetti con calvizie.
Inoltre, in assenza del gene WNT10A è stata osservata una ridotta proliferazione e una riduzione dei livelli di cheratina 9 (una proteina strutturale che mantiene l’integrità meccanica della pelle) che sembrano essere causate da un errore di segnalazione nel pathway della beta-catenina, una proteina importante per la regolazione dell’espressione genica.
L’utilizzo di farmaci che attivano il pathway della beta-catenina potrebbe essere utile per trattare il diradamento dei capelli e i difetti della pelle nei pazienti con HED. Le stesse molecole potrebbero essere utili per trattare la calvizie.


Fonte: Perelman School of Medicine at the University of Pennsylvania – Penn Medicine News. Inherited, Rare Skin Disease Informs Treatment of Common Hair Disorders. June 08, 2017

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