Dermatite da artropodi nell’ambiente domestico: i risultati di uno studio italiano

Uno studio multicentrico italiano ha analizzato in maniera sistematica le caratteristiche cliniche e i dati parassitologici di 105 pazienti affetti da ectoparassitosi nell’ambiente domestico.
L’analisi della polvere raccolta nell’ambiente domestico ha rivelato la presenza di possibili infestazioni da artropodi nel 93,3% dei soggetti, con prevalenza maggiore nel caso di acari (56,1%; soprattutto Pyemotes ventricosus e Glycyphagus domesticus) rispetto agli insetti (43,9%; soprattutto Formicidae e Bethylida). I segni clinici più frequentemente osservati nei pazienti erano forme abbastanza gravi di strofulo (46,9%) e eruzioni orticarioidi (37,6%) su tronco e arti superiori. Inoltre il 66,3% dei pazienti era affetto da prurito in forma grave e il 55,1% da prurito cronico. Da notare che i casi più gravi di ectoparassitosi si sono verificati durante il periodo estivo (44,9%) o primaverile (30,6%).
I risultati dello studio evidenziano l’importanza della collaborazione tra dermatologi e parassitologi per valutare possibili correlazioni tra diagnosi clinica ed eziologica delle ectoparassitosi. Questa cooperazione è fondamentale per identificare ed eliminare i fattori che favoriscono l’infestazione.


Fonte: Stingeni L, Bianchi L, Hansel K, Neve D, Foti C, Corazza M, Bini V, Moretta I, Principato M. Dermatitis caused by arthropods in domestic environment: an Italian multicentre study.J Eur Acad Dermatol Venereol. 2017 Sep;31(9):1526-1533. doi: 10.1111/jdv.14438. Epub 2017 Jul 18.

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