Guarda che fibra!

Tutti conoscono le proprietà delle fibre utili per regolare le funzioni intestinali, ma forse non tutti sanno che svolgono altre funzioni utili per il nostro organismo e che ogni tipo di fibra presenta caratteristiche specifiche.
Innanzitutto bisogna distinguere tra fibre insolubili e idrosolubili. Le prime sono le più indicate per il transito intestinale poichè sono in grado di assorbire notevoli quantità di acqua aumentando così il volume delle feci. Sono contenute nei cereali integrali, riso, frutta e verdura.
La fibre solubili invece rallentano il transito intestinale perché formano un composto gelatinoso, ma sono utili per abbassare i livelli di colesterolo.
Gli studi consigliano di assumere un rapporto tra fibre insolubili e solubili di 3a1 per godere di tutti i benefici tra cui ricordiamo: aiutare la flora intestinale arricchendola con microrganismi utili, rafforzare l’apparato digerente, prevenire i diverticoli e le ulcere gastriche, ridurre l’assorbimento di zuccheri e grassi, abbassare i livelli di colesterolo e aumentare il senso di sazietà. Queste ultime caratteristiche aiutano a prevenire l’obesità e rischi cardiovascolari connessi.
Tra gli effetti collaterali delle fibre, se consumate in quantità eccessive, si ha gonfiore addominale, diarrea, crampi e meteorismo.


Fonte: ilgiornaledelcibo.it

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