La birra: alla salute di Martin Lutero!

Quando pensiamo ai cambiamenti che la riforma luterana ha introdotto, difficilmente ci viene in mente la birra, ma invece dovrebbe.
L’utilizzo del luppolo nella produzione di birra si fa infatti risalire a Lutero e ai suoi seguaci, come una sorta di ribellione alla Chiesa cattolica.
All’epoca infatti il monopolio della miscela di erbe aromatiche, che costituiva la base della birra, era in mano alla Chiesa cattolica, mentre il luppolo non veniva tassato e cresceva rigoglioso, come suggerisce il suo nome latino, Humulus lupulus (lupo rampicante), che piaceva moltissimo all’orecchio musicale di Lutero. La Chiesa invece non amava il luppolo in modo particolare poiché riteneva che rendesse “triste l’animo dell’uomo” e pesasse sugli organi interni (abate Hildegard, XII secolo).
Così tra i birrai convertiti alla causa Protestante divenne di uso comune la produzione di birra con luppolo, già utilizzato in precedenza in Germania, ma cui la riforma Protestante diede un notevole impulso.
Lo sviluppo del commercio inoltre è da considerarsi strettamente collegato alla visione etica del Protestantesimo e la birra di luppolo rispondeva bene alle nuove esigenze di trasporto, grazie alla sua maggior capacità di conservazione.


Fonte: npr.org

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