La tecnica Phasor-FLIM aiuta la diagnosi delle lesioni cutanee

Un gruppo di ricercatori e medici della Shenzhen University e Hospital hanno studiato come distinguere le lesioni da BCC, AK o malattia di Bowen tramite la misurazione del tempo di vita della fluorescenza di ematossilina/eosina (EE) e la tecnica phasor, che consiste nella rappresentazione vettoriale delle onde sinusoidali. La misurazione del tempo di vita della fluorescenza permette di ottenere immagini con un contrasto maggiore rispetto a quelle visibili al microscopio ottico o a fluorescenza dopo colorazione EE standard.
I ricercatori hanno confrontato il valore medio della distribuzione del tempo di vita della fluorescenza in 3 strati di cute prelevati da soggetti sani o da lesioni da BCC, AK o malattia di Bowen.
L’analisi dei risultati e l’osservazione di cluster presenti nelle diverse regioni del phasor plot hanno permesso di evidenziare strutture della pelle con una distribuzione di fase quantitativamente diversa, e caratterizzate da valori specifici in parametri quali coordinate, pendenza vettoriale, e area del phasor plot.
La combinazione della tecnica FLIM (che combina imaging e tempo di fluorescenza) e la rappresentazione phasor forniscono quindi un metodo semplice per l’analisi istopatologica che può considerevolmente migliorare l’accuratezza della diagnosi con colorazione EE.


Fonte: Luo T, Lu Y, Liu S, et al. Phasor-FLIM as a screening tool for the differential diagnosis of actinic keratosis, Bowen’s disease and basal cell carcinoma. Anal Chem. 2017 Jun 29. doi: 10.1021/acs.analchem.7b01681. [Epub ahead of print]

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