L’autostima non è più un’incognita

Come reagisce il nostro cervello al giudizio degli altri? A dircelo oggi c’è un’equazione matematica.
L’equazione è stata ricavata nel corso di un esperimento che ha coinvolto 40 volontari che, caricato il proprio profilo su un database, potevano ricevere “like” da 184 persone sconosciute. In realtà i giudizi erano l’elaborazione di un algoritmo.
Nel frattempo veniva monitorato il cervello di ciascun volontario tramite risonanza magnetica e il loro livello di autostima tramite un questionario.
L’esperimento ha chiarito cosa accade al cervello durante le variazioni nel livello di autostima. Informazione importante per capire lo sviluppo di alcuni problemi mentali poiché, afferma il coordinatore Geert-Jan Will, “la bassa autostima è un fattore di vulnerabilità per molti problemi di natura psichiatrica, come l’ansia, la depressione e i disordini alimentari.”
I dati emersi, pubblicati sulla rivista eLife, hanno evidenziato inoltre come l’autostima sia sensibile non solo al giudizio degli altri, ma anche alle aspettative personali circa questo giudizio. Questo vuol dire che il livello si abbassa maggiarmente quando il giudizio negativo arriva da persone da cui ci si aspetta un parere positivo.


Fonte: ANSA

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