Lesioni sul viso: sette caratteristiche per escludere il melanoma

Uno studio pilota condotto in collaborazione tra diversi istituti europei ha analizzato i dati di più di 600 lesioni facciali, di cui 339 melanomi e 308 non-melanomi, per identificare le caratteristiche dermoscopiche più comuni che possono facilitare la diagnosi del melanoma. L’attenzione dei ricercatori si è focalizzata su 7 caratteristiche dermoscopiche tipiche delle lesioni non-melanocitarie: presenza di placche, follicoli bianchi, eritema/vasi reticolari, pattern reticolare e/o fingerprints/linee curve, pigmentazione marrone disomogenea, forti demarcazioni e caratteristiche tipiche della dermatosi seborroica.
Le caratteristiche in analisi sono risultate poco presenti nei melanomi ed è emerso che in assenza di pattern non-melanocitari è possibile diagnosticare una lesione sospetta con una sensibilità del 88,5% e una specificità del 66,9%. La specificità è risultata maggiore per lentigo solari (78,8%) e cheratosi seborroica (74,3%), mentre era più bassa per cheratosi attinica (61,4%) e cheratosi lichenoide (25,6%).
I risultati dello studio suggeriscono quindi che è possibile diagnosticare i melanomi facciali con un’alta specificità e una sensibilità leggermente più bassa valutando la prevalenza di pattern non-melanocitari, piuttosto che focalizzandosi su caratteristiche maligne già note.


Fonte: Tschandl P, Gambardella A, Boespflug A, et al. Seven Non-melanoma Features to Rule Out Facial Melanoma. Acta Derm Venereol. 2017 Nov 15;97(10):1219-1224. doi: 10.2340/00015555-2759

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