Localizzata con esattezza l’origine del melanoma

Un team di ricercatori coordinati dal Prof. Jean-Christophe Marine ha sviluppato un modello murino che riproduce fedelmente gli stadi iniziali di sviluppo del melanoma nell’uomo, in modo da identificarne precisamente l’origine. Utilizzando sistemi di tracking delle singole cellule, profiling e tecniche di imaging live i ricercatori hanno osservato che i melanociti pigmentati maturi – cellule presenti nello strato esterno della pelle e normalmente non in fase di divisione – se esposti a determinati stimoli possono cominciare a dividersi dando origine a delle forme tumorali benigne; successivamente i melanociti tendono a differenziarsi, vengono riprogrammati e si trasformano in cellule tumorali invasive, dando origine al melanoma.
Secondo i ricercatori lo sviluppo del tumore non è determinato da caratteristiche intrinseche delle cellule ma da stimoli ambientali che portano a una riprogrammazione dei melanociti pigmentati. Il microambiente gioca un ruolo chiave in questa trasformazione, ad esempio, alcuni fattori espressi da cellule staminali melanocitiche non pigmentate possono bloccare lo sviluppo del tumore nel suo stadio precoce. Ulteriori studi in questo senso potrebbero portare all’identificazione di nuovi trattamenti anti-melanoma.


Fonte: Köhler C, Nittner D, Rambow F, et al. Mouse Cutaneous Melanoma Induced by Mutant BRaf Arises from Expansion and Dedifferentiation of Mature Pigmented Melanocytes. Cell Stem Cell. 2017 Oct 4. pii: S1934-5909(17)30321-1. doi: 10.1016/j.stem.2017.08.003. [Epub ahead of print] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29033351

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