Il microbiota intestinale influenza la risposta all’immunoterapia per il melanoma

Un gruppo di medici dell’Università di Chicago ha scoperto che le differenze nel microbiota intestinale influenzano la risposta all’immunoterapia anti-PD1 nei pazienti con melanoma. Le analisi dei campioni fecali di 42 pazienti prima e dopo il trattamento anti-PD1 hanno evidenziato una particolare correlazione tra combinazione microbica e risposta al trattamento; con 8 specie batteriche (tra cui Bifidobacterium longum, Collinsella aerofaciens e Enterococcus faecium) più diffuse nei pazienti rispondenti e 2 specie (Ruminococcus obeum e Roseburia intestinalis) più abbondanti nei pazienti non rispondenti. Secondo i ricercatori i pazienti con una percentuale maggiore di batteri benefici hanno una migliore risposta all’immunoterapia, probabilmente grazie a un aumento dell’infiltrazione delle cellule T che stimolano la risposta anti-tumorale del sistema immunitario.
Questi risultati sono stati confermati dagli esperimenti di trapianto fecale tra pazienti rispondenti o non-rispondenti e topi con melanoma: nella maggioranza dei casi i topi del primo gruppo presentavano infatti tumori a lenta crescita, mentre nel secondo gruppo la velocità di crescita tumorale era maggiore.
Ulteriori studi sulla composizione microbica intestinale e sul suo impatto nell’immunoterapia potrebbero permettere di selezionare i pazienti che hanno maggiori possibilità di rispondere all’immunoterapia anti-PD1.


Fonte: Matson V, Fessler J, Bao R, et al. The commensal microbiome is associated with anti-PD-1 efficacy in metastatic melanoma patients. Science. 2018 Jan 5;359(6371):104-108. doi: 10.1126/science.aao3290

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