Non mettiamo l’energia in standby

La nostra vita si avvale sempre più di strumenti tecnologici che ci aiutano a gestire meglio il nostro tempo, a lavorare più velocemente a rimanere connessi con amici, parenti e il resto del mondo. Ma tutto questo ha un costo in termini energetici di cui spesso non ci rendiamo conto.
Quando spegniamo un computer o lasciamo nella presa il carica batteria, la caffettiera elettrica o il cordless continuiamo a consumare energia a causa dei cosiddetti consumi in standby. Questi consumi sono rappresentati dai trasformatori, per esempio, o dai LED che rimangono accesi per riceve i segnali da altri dispositivi.
Queste sono informazioni abbastanza note, ma ora uno studio europeo ha effettuato delle misurazioni in oltre 1300 abitazioni fornendo dei dati sorprendenti: il consumo medio degli apparecchi in standby è di circa 305 kWh annui per casa, che corrisponde grosso modo a un decimo del totale dell’energia consumata ogni anno.
Considerando questi dati di partenza è facile calcolare a quanto ammonti lo spreco di energia mettendo insieme le case dei 27 paesi dell’Unione Europea: 43 Twh, quasi i 2/3 del consumo domestico annuale italiano, con un’emissione di 19 milioni di CO2.
La soluzione è staccare sempre la spina degli apparecchi non in uso.


Fonte: greenme

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