Una nuova scoperta per combattere le infezioni da S. aureus

Uno studio americano ha identificato un meccanismo fondamentale con cui le cellule del sistema immunitario possono proteggere l’organismo dalle infezioni da S. Aureus.
Gli autori dello studio hanno osservato che in topi immuno-compromessi infettati con S. Aureus il sistema immunitario esercitava un sorprendente effetto protettivo contro una seconda esposizione al batterio. Nei linfonodi degli animali è stata osservata una notevole espansione di un gruppo specifico di cellule T, chiamate T-δ, aumentate da meno dell’1% in condizioni normali a più del 20% dopo l’infezione.
Spostando l’attenzione sull’uomo, gli autori hanno valutato la presenza di cellule T-δ in soggetti sani e in pazienti affetti da una malattia immunologica rara che li rende particolarmente suscettibili a S. aureus, portando in molti casi al decesso prima dei 10 anni. Le analisi ematiche hanno rivelato che i pazienti che avevano raggiunto l’età adulta, quindi più resistenti alle infezioni, presentavano un incremento della percentuale di cellule T-δ paragonabile a quello osservato negli esperimenti sugli animali.
Questi risultati suggeriscono un possibile sviluppo di nuove terapie o vaccini che sfruttano le cellule T-δ per combattere le infezioni da S. aureus.


Fonte: Dillen CA, Pinsker BL, Marusina AI, et al. Clonally expanded γδ T cells protect against Staphylococcus aureus skin reinfection. J Clin Invest. 2018 Mar 1;128(3):1026-1042. doi: 10.1172/JCI96481. Epub 2018 Feb 5

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