Una pausa dal trattamento per combattere meglio il melanoma

I ricercatori dell’UCLA hanno scoperto un meccanismo per eliminare le cellule di melanoma resistenti agli inibitori di MAPK (MAPK-I), sfruttando la combinazione di una temporanea interruzione del trattamento con MAPK-I con una terapia con inibitori della riparazione del DNA.
La scoperta deriva dallo studio della risposta delle cellule tumorali resistenti prima e dopo l’interruzione del trattamento con MAPK-I. Interrompendo il trattamento con MAPK-I le cellule tumorali vanno incontro a una sovra-stimolazione del pathway MAPK, che provoca un aumento dello stress cellulare con conseguente danno al DNA: le cellule vanno dunque incontro a morte cellulare per partanatosi. Intensificando questo segnale, ad esempio tramite la somministrazione di inibitori della riparazione del DNA, è possibile indurre la morte selettiva delle cellule tumorali resistenti.
Questa scoperta, che è stata replicata in diversi sottotipi di melanoma inclusi BRAF e NRAS, potrebbe essere determinante nello sviluppo di strategie innovative che sfruttino la “dipendenza” delle cellule tumorali dai MAPK-I. Gli sforzi dei ricercatori sono ora diretti alla definizione delle migliori terapie di rotazione o sequenziali, che sfruttino di volta in volta i “punti deboli” delle cellule tumorali.


Fonte: Hong A, Moriceau G, Sun L, et al. Exploiting drug addiction mechanisms to select against MAPKi-resistant melanoma. Cancer Discov. 2017 Sep 18. pii: CD-17- 0682. doi:10.1158/2159 8290.CD- 17-0682. [Epub ahead of print]

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