Polimorfismo del recettore della vitamina D e tumore non melanoma

Uno studio caso-controllo condotto presso la clinica dermatologica della Kirklin Clinic dell’Università dell’Alabama ha valutato se i polimorfismi del gene del recettore della Vitamina D (VDR) fossero associati a differenze nello sviluppo dei tumori non melanoma (NMSC).
Utilizzando i dati di 97 pazienti con BCC o SCC e 100 controlli, gli autori hanno creato un modello in grado di predire il rischio di tumore sulla base di parametri quali età, sesso e colore della pelle. Secondo il modello avere la pelle chiara, gli occhi chiari, un alto numero di scottature in passato, e una scarsa capacità di abbronzarsi sono fattori associati a un maggiore rischio di NMSC.
Analizzando campioni di DNA dei pazienti, gli autori hanno inoltre scoperto che i soggetti con polimorfismo a singolo nucleotide BsmI avevano un rischio doppio di sviluppare NMSC rispetto ai pazienti senza mutazioni del gene VDR.
I risultati di questo studio sono importanti soprattutto in un contesto di prevenzione: sottoporre i pazienti a uno screening per il polimorfismo BsmI può essere utile per aumentare la consapevolezza dei pazienti riguardo alla prevenzione del cancro e l’importanza della protezione solare.


Fonte: Burns EM, Guroji P, Ahmad I, et al. Association of Vitamin D Receptor Polymorphisms With the Risk of Nonmelanoma Skin Cancer in Adults. JAMA Dermatol. 2017 Aug 23. doi: 10.1001/jamadermatol.2017.1976. [Epub ahead of print]

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