Ritardi e complicanze nella diagnosi dell’idrosadenite suppurativa

L’idrosadenite suppurativa ha una prevalenza di circa l’1% della popolazione; tuttavia il numero di persone con diagnosi di HS è molto inferiore alle stime, dato che la malattia viene spesso erroneamente diagnosticata.
Secondo un recente sondaggio condotto tra 211 pazienti con HS, più della metà ha aspettato più di 4 anni per avere una diagnosi corretta, con tempi di attesa fino a 10 anni per 1 paziente su 4. Un’altra ricerca pubblicata su BJD ha evidenziato che tra i pazienti con HS afferiti al pronto soccorso nell’arco di 6 anni, 3 pazienti su 4 erano stati sottoposti a un intervento chirurgico data la gravità della sintomatologia.
Una cattiva gestione della HS rappresenta un costo notevole per il sistema sanitario, stimato in più di 2000 € all’anno per ogni paziente, per un totale di 23 milioni di euro l’anno. I ritardi nella diagnosi e nell’indirizzamento corretto del paziente sono spesso causati da una mancanza di investimenti nei centri di cura secondari e nella scarsa formazione del personale medico. In particolare si segnala che la formazione del medico di base in campo dermatologico è spesso molto limitata, nonostante circa il 25% delle visite di base siano riferibili a problemi dermatologici.


Fonte: Survey: More than 52% of people living with debilitating skin condition wait over four years for a diagnosis.

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