Che vita queste piante!

Se è noto che parlare alle nostre piante le aiuta a crescere più rigogliose, forse non tutti sanno che le piante sanno anche giocare e creare legami di amicizia. E’ quanto è stato scoperto recentemente dal professor Stefano Mancuso, docente all’Università di Firenze e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale.
Pur non essendoci ancora delle evidenze sperimentali, Mancuso ha notato ad esempio che i girasole appena nati si muovono in apparenza senza nessun motivo, ma in realtà stanno iniziando la loro vita sociale, come se si guardassero attorno. Un altro esempio è costituito dalle giovani piante che nel buio del sottobosco non riescono ad avere sufficiente luce per utilizzare la fotosintesi. Per crescere quindi sarebbero aiutati dagli esemplari adulti che forniscono loro il nustrimento necessario attraverso la rete sotterranea delle radici.
La vita sociale delle piante arriva a coinvolgere e modificare anche il regno animale. Ad esempio una pianta di pomodori attaccata dai bruchi sviluppa sostanze neuro-attive, che cambiano le abitudini alimentari dei parassiti trasformandoli in cannibali. I bruchi quindi iniziano a divorarsi tra loro mettendo in salvo le foglie della pianta.


Fonte: repubblica.it

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