Amico aceto?

È uno dei rimedi della nonna più consigliato: contro il calcare, per far splendere i capelli, per l’igiene casalinga etc. Ma fidarsi è bene, non fidarsi a volte è meglio. Forse non tutti sanno che l’aceto inquina moltissimo le acque, per questo non bisogna usarlo quando finisce direttamente negli scarichi. Quindi no all’uso dell’aceto in lavatrice al posto dell’ammorbidente, per esempio, né nella lavastoviglie al posto del brillantante per lo stesso motivo: l’acido acetico finirebbe direttamente in mare.
Il chimico, esperto di detersivi ecologici, Fabrizio Zago ricorda che l’acido acetico inquina 53 volte più dell’acido citrico.
Ma l’aceto non si dovrebbe usare nemmeno per pulire dal calcare rubinetti, lavelli, pentole, perché finisce per corrodere i metalli. Assolutamente vietato sugli schermi di qualsiasi tipo (pc, tv, cellulari), che potrebbe rovinare irrimediabilmente come il marmo e il granito.
Gli esperti di biodegradabilità, che prendono il posto dei consigli delle nonne, suggeriscono di sostituire l’aceto con l’acido citrico, che ha un maggior potere anticalcare e decisamente un profumo più gradevole e meno persistente.
L’aceto resta un buon prodotto consigliabile nei casi in cui non vada a finire direttamente negli scarichi: pulire il frigorifero, i materassi, i tappeti e la moquette.



Fonte: greenMe