Benattia: significato della vita, senso della malattia e processo di autoguarigione

benattiaSi chiama ‘Benattia: significato della vita, senso della malattia e processo di autoguarigione’ ed è stato scritto da Francesco Oliviero, medico, specialista in psichiatria e pneumologia e autore di diversi titoli, sia scientifici che divulgativi.

Benattia è un termine che ha in sé un significato completo di benessere, ed infatti vuole indicare proprio la condizione di salute totale, sia fisica che spirituale degli esseri umani. La benattia si basa sulla consapevolezza che il benessere degli esseri umani dipenda da un equilibrio psico-fisico che non dovrebbe venire mai meno. In caso contrario, la malattia avrebbe il sopravvento.

Tuttavia, le persone sempre più facilmente sanno riconoscere i propri stati di malattia, come un mal di testa, un’influenza e molte altre problematiche, più o meno gravi, e cercano di correre ai ripari con qualche medicinale più o meno efficace.

Ma la corsa ai ripari, spesso non permette di comprendere quali siano le cause che portano all’effetto, ossia alla malattia o al disagio. Ci si preoccupa di guarire momentaneamente, ma non di creare una condizione di benattia, di benessere totale, che permetta di comprendere le cause del dolore, dando un senso alla malattia e contrastandola in modo da migliorare la propria condizione di salute.

Ma cosa significa precisamente comprendere le cause del dolore e dare un senso alla malattia? Significa trovare in se stessi la forza di autoguarigione, ossia quella forza che permette di trovare dentro il proprio corpo e la propria mente le migliori modalità per contrastare determinate problematiche psico-fisiche e di vivere in completo benessere. La malattia, infatti, può essere definita come un disequilibrio del corpo e della mente, un allontanamento dalle normali condizioni di armonia in cui dovrebbero trovarsi mente e corpo. Non tutte le persone sono uguali, per cui l’equilibrio naturale, che appartiene ad ogni essere vivente dal momento della nascita, è differente per ogni persona. Tuttavia, ognuno dovrebbe cercare di mantenere quanto più possibile inalterato il proprio equilibrio, o omeostasi, che invece viene regolarmente alterato da stili di vita errati, comportamenti alimentari scorretti e allontanamenti dalla condizione ‘naturale’, spesso causati dalle esigenze della vita moderna.

Una delle problematiche maggiori e più comuni che più facilmente porta l’organismo al disequilibrio, è l’errata alimentazione. Quando si mangia male, o si mangia troppo, ad esempio, spesso si realizza subito che si sta passando ad una condizione di disagio, di disequilibrio, che possono poi portare a malattie, passeggere o di più lunga durata, ai differenti organi. Spesso, anche l’utilizzo di medicinali tradizionali è causa di disequilibrio, visto che essi allontanano ancora di più dalle condizioni naturali e, anche se apportano un miglioramento della condizione di salute, in realtà allo stesso tempo creano un abbassamento della forza di autoguarigione. Infatti, il corpo tende a creare una propria terapia da tutta una serie di malattie: esso crea cioè una resistenza alle malattie, dando origine a veri e propri processi di autoguarigione. Questi processi possono essere bloccati dall’uso di medicinali, che pur curando (anche se non sempre) la malattia, spesso indeboliscono il corpo e le sue capacità di autoguarire, rigenerarsi e ritrovare equilibrio e benessere.

Proprio la consapevolezza della forza del corpo umano ha permesso a molte medicine, così dette alternative, come l’omeopatia, la medicina biosinergetica e la medicina omeosinergetica, di svilupparsi ed essere apprezzate anche da molti medici di stampo tradizionale, che hanno riconosciuto l’importanza dell’armonizzazione del corpo umano tramite le forze e le energie già presenti internamente allo stesso e che dovrebbero andare aiutate e recuperate, in modo dolce e graduale. Proprio con il recupero delle forze autoguaritrici, infatti, ci si può considerare in uno stato di benattia totale.

Il vero equilibrio, il benessere, la benattia, non sono solo ed esclusivamente delle mete ‘fisiche’: la benattia, infatti, come già accennato, prevede un’armonia totale tra mente e corpo, per cui diventa fondamentale un lavoro di permetta di comprendere quali siano le cause della malattia e non solo i sintomi. Ad esempio, un comune raffreddore, spesso, è accompagnato da sensazione di freddo, per cui, un modo per ristabilire l’equilibrio e ritrovare il benessere è, ad esempio, quello di bere tisane calde che portano il calore necessario ad un corpo infreddolito, non quello di prendere medicinali che alleviano il gocciolamento del naso. Perché per migliorare il proprio stato è fondamentale ascoltare i segnali del proprio corpo, capire cosa sta chiedendo, se chiede riposo, calore o altro. Imparando ad ascoltare le necessità del proprio corpo, il malato impara anche a ritrovare in sé la forza di autoguarigione, che in certi casi necessità di tempo per essere ristabilita, in altri il percorso è più semplice. Da cosa dipende la rapidità con cui si riesce a riequilibrarsi? Soprattutto dal rapporto che si ha con il proprio corpo, con quanto si riescano a sentire e ad assecondare le sue necessità, su quanto si riesca ad amarsi, accettarsi e apprezzarsi per quello che si è. La benattia, quindi, non è una cura, ma un vero e proprio percorso di consapevolezza verso il senso della vita e dell’individuo.

Il libro di Francesco Oliviero, quindi, mette in risalto una visione olistica dell’uomo, che tramite un’armonizzazione con se stesso e con gli altri riesce a trovare la sua forza interna e a proteggersi dalle malattie più comuni, grazie ad equilibri interni, che permettono di comprendere se stessi e avere un’idea precisa del sé. La comprensione del sè permette poi anche di avere una determinata relazione con il prossimo e con la vita: una persona che trova il proprio equilibrio psico-fisico, riesce ad avere anche un rapporto equilibrato con l’esterno, ossia con le altre persone e con la vita. Questo aspetto della benattia è fondamentale, visto che permette di diminuire tutte le emozioni negative che possono portare ad un peggioramento del funzionamento del sistema endocrino e quindi ad un abbassamento delle difese immunitarie e ad una maggiore possibilità di sostituire la benattia con la malattia.

Francesco Oliviero riprende quindi, in modo più moderno ed occidentale, molte delle conoscenze delle medicine orientali, che vedono l’uomo come una fusione totale di corpo ed anima e le malattie come un disequilibrio tra le due componenti. Per ritrovare la strada della guarigione, quindi, e vivere in benattia, occorre semplicemente ritrovare il dialogo tra corpo e spirito, tra mente e psiche, per un equilibrio a 360 gradi dell’uomo verso se stesso e verso gli altri.

Francesco Oliviero: ‘Benattia: significato della vita, senso della malattia e processo di autoguarigione’. Nuova IPSA (collana Empedoclea)

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