Biologici vs terapia orale per il benessere fisico e mentale dei pazienti psoriasici

Un gruppo di ricercatori dell’Università della California ha condotto uno studio trasversale su base nazionale per confrontare l’effetto della terapia orale rispetto a quella biologica nella risposta fisica e mentale di pazienti con psoriasi moderata-grave. Lo studio ha raccolto e confrontato i dati di 2.431.282 pazienti, di cui il 33% trattati con farmaci biologici (etanercept, adalimumab o certolizumab) e il 67% con terapia orale (steroidi, metotrexato, sulfasalazina, acitretina, micofenolato mofetile, leflunomide o azatioprina).
Lo stato fisico dei pazienti, misurato tramite il Physical Component Summary (PCS) del questionario Short Form-12, era significativamente superiore per i soggetti trattati con farmaci biologici rispetto a quelli in terapia orale (punteggio medio 46,25 vs 42,39%; p<0,01). In modo analogo, il punteggio medio della componente mentale (Mental Component Summary; MCS) era maggiore con i farmaci biologici rispetto a quelli orali (52,46% vs 50,19%; p<0,05).
Questi risultati forniscono importanti indicazioni sulle scelte terapeutiche, soprattutto per i pazienti con serie disfunzioni fisiche e mentali all’inizio del trattamento. L’identificazione e il trattamento precoce di queste problematiche può infatti ritardare lo sviluppo di disabilità, aumentare l’aderenza al trattamento e migliorare il processo decisionale tra medico e paziente.



Fonte: Salame N, Ehsani-Chimeh N, Armstrong AW. Comparison of physical and mental functioning among moderate-to-severe psoriasis patients on biologic versus oral therapy. Arch Dermatol Res. 2019 Apr 24. doi: 10.1007/s00403-019-01918-9. [Epub ahead of print]