Canta che sei un essere umano

“La capacità di godere della musica o di produrla sono facoltà tra le più inutili all’essere umano nel suo vivere quotidiano.” Darwin, eppure è un dato di fatto che il canto esista in tutte le culture umane.
Le teorie sul perché l’uomo canti sono tantissime e tra le più variegate: vanno dall’utilità pratica di comunicare a distanza, a quella di ricordare meglio fatti e persone nella tradizione orale, fino all’utilizzo del canto per spaventare i nemici. Quasi tutte le teorie concordano comunque sul fatto che il canto sia una forma di comunicazione pre-linguistica; l’aumento della complessità dei primi vocalizzi ha portato al loro assemblaggio fino a formare il vero e proprio linguaggio.
È questa la ragione per cui spesso con i bambini si parla allungando le vocali e modulando eccessivamente parole e frasi: entrando in contatto con la struttura musicale del linguaggio, lo acquisiscono più facilmente. Secondo alcune teorie la ninna-nanna, che esiste in tutte le culture, potrebbe addirittura essere stata la base dell’evoluzione del linguaggio.
Per finire, anche a livello fisiologico il linguaggio e il canto condividono molte aree cerebrali, tanto che Oliver Sacks capì che il canto poteva aiutare pazienti con gravi lesioni cerebrali che portavano all’afasia.


Fonte: wired.it

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