C’è una dieta salva tutto?

Lo studio è stato realizzato dalla Commissione Eat-Lancet e presentato a Oslo. Si tratta di una ricetta che prevede il raddoppio di consumo di frutta, verdura, legumi, noci e il dimezzamento di quello delle carni entro il 2050. La Commissione Eat riunisce autori ed esperti provenienti da tutte le Università del mondo, Fao e Oms, tra cui l’inventore del concetto di km0, Tim Lang. Pur nel rispetto delle singole diversità individuali, lo scopo di questo studio è quello di fornire una dieta universale di riferimento, che si basi su criteri scientifici, per una nutrizione globale sostenibile. In sintesi la dieta prevede 2.500 chilocalorie al giorno ripartite in questo modo: 230 g di cereali integrali, 500 g di frutta/verdura, 250 g di latticini, 14 g di carne (bovina/suina/ovina), 29 g di pollo, 13 g di uova, 28 g di pesce, 75 g di legumi, 50 g di noci, 31 g di zuccheri, contando anche i condimenti con olio extravergine di oliva/colza o vegetale. La base di questo schema nutrizionale è la dieta mediterranea, che nel novembre 2010 è stata riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.

 



Fonte: Wired.it