Chemochine timiche attivate come marker per la risposta ai farmaci anti-IL-17A nella psoriasi

Uno studio condotto presso la Asahikawa Medical University ha valutato l’utilizzo delle chemochine timiche attivate (TARC) come marcatore per la gestione di pazienti psoriasici in trattamento con farmaci biologici.
Misurando la concentrazione sierica di TARC in 70 pazienti psoriasici e correlando i risultati con la gravità delle lesioni è stato possibile dividere i pazienti in due gruppi: un gruppo in cui i livelli di TARC correlavano con la gravità della malattia, e un altro caratterizzato da malattia poco grave e alti livelli di TARC. Le concentrazioni sieriche di TARC sono risultate maggiori nei pazienti trattati con farmaci biologici che hanno ottenuto una remissione completa della malattia secondo l’indice PASI; in particolare i pazienti trattati con secukinumab – un farmaco anti-IL-17A – avevano livelli significativamente maggiori di TARC rispetto a pazienti trattati con inibitori del TNF.
Il livelli sierici di TARC possono essere indice di una migliore risposta agli inibitori di IL-17A in alcune popolazione di pazienti psoriasici; questa informazione può essere importante nel decidere, quando possibile, di ridurre il trattamento in corso.


Fonte: Shibuya T, Honma M, Iinuma S, et al. Alteration of serum thymus and activation-regulated chemokine level during biologic therapy for psoriasis: Possibility as a marker reflecting favorable response to anti-interleukin-17A agents. J Dermatol. 2018 Apr 14. doi: 10.1111/1346-8138.14308. [Epub ahead of print].

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