Chi ha inventato il bianchetto?

…quando è apparso sul mercato ha rivoluzionato il modo di lavorare negli uffici, in particolare nelle segreterie. Artefice dell’invenzione infatti è stata una segretaria: Bette Nesmith Graham. La storia dell’invenzione è davvero romanzesca. Bette, che da principio non rivelò a nessuno come la sua scoperta le permettesse di correggere i suoi errori di battitura, miscelava questo liquido biancastro nel suo frullatore di casa e lo portava in ufficio in boccettine di smalto. Quando Bette, dalla produzione per i suoi colleghi, si decise a produrre il suo “Mistake Out” su larga scala, lo rinominò “Liquid Paper” e ne depositò il brevetto. Così, da segretaria, Bette diventò capo di un’azienda internazionale, che produceva 25 milioni di boccette l’anno. Bette Nesmith Graham alla fine vendette la sua azienda nel 1979 per circa 48 milioni di dollari, di cui donò una buona parte a due fondazioni, da lei create, per i diritti delle donne. L’invenzione di Bette venne alla luce a metà degli anni 50, quando lavorava in una banca. Le sue qualità di dattilografa erano però pessime. Così, mischiando alcune tempere, riuscì a riprodurre il colore della carta, che utilizzava in ufficio per poter coprire gli errori in modo più rapido e invisibile della gomma usata fino a quel momento.


Fonte: IlPost