Claudina-1 come marcatore della cheratosi attinica

Una ricerca coreana ha indagato il comportamento biologico e la patogenesi della cheratosi attinica confrontando l’espressione di diversi marcatori tra pazienti e controlli sani.
I risultati confermano che sia nei pazienti (n=52) che nei controlli (n=17) si registra un aumento dell’elastosi solare e una riduzione della densità delle cellule di Langerhans (LC) con il progredire dell’età. I pazienti presentano però livelli più marcati di elastosi solare, una maggiore espressione di p53, e una ridotta espressione del VDR. Nessuna di queste alterazioni risulta tuttavia correlata al grado patologico della cheratosi.
Differenze significative sono state invece registrate nella densità delle LC e nel livello di claudina-1 – una proteina di membrana che compone le giunzioni occludenti -, entrambe significativamente ridotte nelle lesioni rispetto alla cute sana. Nel caso delle LC sembra che la loro densità sia sostanzialmente mantenuta nelle lesioni di grado medio-moderato, per poi ridursi in maniera consistente con la comparsa di displasia severa. Al contrario, la claudina-1 sembra essere progressivamente meno espressa all’aumentare del grado patologico della cheratosi, con un decremento particolarmente evidente nelle zone cutanee con atipia epidermica.


Fonte: Lee JS, Park HS, Yoon HS, Cho S. Claudin-1 expression decreases with increasing pathological grade in actinic keratosis and may be a marker of high-risk actinic keratosis. Clin Exp Dermatol. 2018 Oct 12. doi: 10.1111/ced.13810. [Epub ahead of print]

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