Cosmetici “ecobio”? Il trucco non c’è.

Non è tutto bio e tutto eco quello che dichiarano i cosmetici.

A parole un cosmetico “ecobio” sembrerebbe perfetto per la salute della nostra pelle e anche per quella del pianeta, ma forse non è esattamente così, come spiega Beatrice Mautino divulgatrice scientifica. Spesso infatti le aziende cosmetiche si affidano a terzi per la produzione e non è raro scoprire tracce di microplastiche. La poca chiarezza e trasparenza inizia dalle etichette. Non esiste una definizione univoca su cosa sia “naturale”, “biologico”, “ecologico” per quanto riguarda i cosmetici. È quindi intuibile che ogni paese fa un po’ certificazioni a modo suo. Inoltre, le cosiddette norme ISO non sono applicate ai cosmetici, per i quali esiste solo una linea guida (ISO 16128). Questa linea guida permette di misurare la “naturalità” e la “biologicità” di un prodotto indipendentemente dalle certificazioni di ogni paese. Per esempio, definisce naturali gli ingredienti di origine vegetale, animale, microbiologica o minerale ottenuti per trasformazioni fisiche come la distillazione, le reazioni di fermentazione e le procedure chimiche tradizionali, come l’estrazione con solventi. Quindi sono “naturali” il burro di karité, come il talco, ma anche l’acido ialuronico e l’alcol.


Fonte: ilpost.it