COVID-19: uno “tsunami” per la presa in carico dei pazienti con patologie cardio-polmonari

Razionale

Gli studi scientifici via via sempre più numerosi e le esperienze che stanno quotidianamente maturando sul campo dimostrano come l’infezione da SRAS-CoV-2 sia ben lungi da poter essere considerata una mera problematica respiratoria.

Il coinvolgimento del sistema cardiovascolare specialmente in presenza di comorbilità è un aspetto cruciale nell’aggravamento del quadro clinico del paziente con COVID-19. E’ sempre più evidente che la patologia si caratterizzi sia per l’interessamento endoteliale, con innesco di fenomeni trombotici, sia per lo sviluppo di fenomeni fibrotici che comportano l’insorgenza di quadri clinici complessi che diventano ancor più gravi in alcune tipologie di pazienti come quelli con malattie del tessuto connettivo, con patologie polmonari o con gravi alterazioni cardiovascolari di base.

La complessità di gestione di questa nuova patologia infettiva ha d’altronde avuto anche un impatto sull’assistenza ospedaliera tale da aver comportato la necessità di un ripensamento profondo dell’organizzazione dei reparti con grave ripercussione sull’assistenza ambulatoriale dei pazienti, specialmente di quelli con patologie più rare.

Temi trattati

– Effetti dell’infezione da nuovo coronavirus a livello polmonare, cardiaco e vascolare
– Fattori e marker prognostici negativi
– Ruolo di patologie concomitanti a impatto polmonare e cardiovascolare
– Riorganizzazione dei reparti ospedalieri e delle attività ambulatoriali: assistenza e presa in carico del paziente
– Gestione condivisa ospedale-territorio del paziente con COVID-19 e affezioni cardiovascolari e polmonari


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