Dieta vegana o onnivora: cosa cambia nella risposta alla PDT?

Uno studio condotto presso l’Università di Brescia ha valutato l’impatto dell’alimentazione sulla velocità di guarigione della pelle e l’entità degli effetti collaterali in pazienti con cheratosi attinica trattati con terapia fotodinamica (PDT). Lo studio ha confrontato i dati di 20 vegani e 20 onnivori affetti da multiple cheratosi attiniche di grado I-II, trattati con una sola sessione di PDT con metil aminolevulinato 160 mg e seguiti per i successivi 30 giorni.
Il gruppo dei vegani ha riportato maggiori effetti collaterali rispetto a quello degli onnivori, come mostrato dai valori più alti del punteggio LSR (Local Skin Response) registrati a tutte le visite di follow-up. In particolare, tra i pazienti vegani è stata osservata a +3 giorni una maggiore occorrenza di infiammazione cutanea, edema e formazione di vescicole; a +7 giorni eritema, desquamazione, edema e vescicole, e a +30 giorni eritema e desquamazione. Complessivamente, il tempo necessario per una completa guarigione della cute è risultato statisticamente maggiore per i pazienti che seguivano un’alimentazione vegana (in media 21,76 ± 3,79 giorni) rispetto ai pazienti onnivori (9,63 ± 5,42 giorni).



Fonte: Fusano M, Zane C, Calzavara-Pinton P, et al. Photodynamic therapy for actinic keratosis in vegan and omnivore patients: the role of diet on skin healing. J Dermatolog Treat. 2019 May 10:1-22. doi: 10.1080/09546634.2019.1618433. [Epub ahead of print]