Dolore maschile vs dolore femminile

Capire e trattare il dolore è talmente difficile che esiste una branca della medicina dedicata: l’algologia. A complicare le cose c’è anche il fatto che la percezione del dolore è molto relativa: le soglie del dolore variano da individuo a individuo, così come la risposta ad analgesici e antidolorifici. Gli studi sul dolore sono quindi sempre all’ordine del giorno tra i ricercatori. Così si è scoperto recentemente una cosa che, empiricamente, era chiara a tutti e fonte di aneddoti divertenti: la differenza di percezione del dolore tra maschi e femmine. Gli studi sono stati eseguiti da Robert Sorge, dell’Università McGill di Montreal. Per prima cosa Sorge è andato contro la consuetudine di utilizzare per gli esperimenti cavie di sesso maschile, includendo anche esemplari femminili. Questa “disubbidienza” ha messo subito in evidenza la diversità di risposta al dolore tra i sessi. Addirittura si è scoperto che il dolore segue percorsi fisiologici differenti: alcune cellule che hanno un ruolo importante nel dolore dei maschi, nelle femmine non entrano proprio in gioco. Ad esempio gli studi di Sorge e Mogil sulla sciatalgia hanno evidenziato che le cellule della microglia (un tipo di cellule con un ruolo importante nelle difese immunitarie attive nel sistema nervoso centrale) hanno avuto un ruolo importante nel dolore dei maschi, ma non in quello delle femmine. Questa scoperta, insieme ad altre relative al dolore cronico nelle donne, potrebbe costituire un punto di svolta nel trattamento del dolore.



Fonte: Esquire