E’ primavera: prepariamo gli occhi a sole e allergie

Gli occhi sono un organo di senso davvero delicato, molto esposto a tutti i cambiamenti climatici e agli allergeni che possono alternarne il naturale equilibrio, creando processi infiammatori di varia natura, infezioni o irritazioni.

In vista del primo sole primaverile e delle allergie associate a questa bellissima stagione, è sempre fondamentale prevenire le potenziali patologie cercando di prendersi cura dei propri occhi nel modo più appropriato e meno aggressivo possibile.

Per questo motivo è bene ridurne l”esposizione a fattori esterni potenzialmente nocivi ed evitare l”affaticamento.

La lunga ed inopportuna esposizione ai raggi solari, per esempio, così come l”azione irritante di fumo, polveri, pollini ed allergeni, possono portare ad una delle più comuni patologie degli occhi, la congiuntivite.

Questo disturbo subentra quando gli occhi vengono sovraccaricati di lavoro o quando vengono esposti all”azione nociva di smog, batteri o virus e sostanze allergizzanti, che causano lacrimazione, rossore, prurito e forte irritazione. Il problema può anche estendersi alla cornea, determinando una cheratocongiuntivite, oppure alle palpebre, che si gonfiano e prudono insistentemente, determinando una blefarite.

In questi casi la medicina naturale e i rimedi erboristici vengono incontro al bisogno senza innescare quella potenziale serie di effetti collaterali a cui invece è sempre legata la farmacologia classica.

Gli infusi di foglie secche di Alchemilla, per esempio, risultano particolarmente emollienti e rinfrescanti se utilizzati per lavare gli occhi più volte al giorno. Essa infatti agisce riducendo le primissime infiammazioni e lenendo quei fastidiosi pruriti spesso collegati alle allergie primaverili. Per rafforzarne l”effetto l”Alchemilla può essere anche bevuta sotto forma di infuso leggero, ottenendo un sensibile sollievo del sintomo.

Ma la natura offre una miriade di prodotti erboristici da sfruttare per la protezione degli occhi, tra questi l”Aloe, ad esempio, che possiede specifiche proprietà antinfiammatorie adatte a ridurre una potenziale congiuntivite. L”utilizzo prevede l”uso di poche gocce di gel di Aloe, ricavato dalle foglie della pianta e disciolte in acqua tiepida. Umettando gli occhi per 3-4 volte al giorno con la soluzione ottenuta, si sentirà dapprima un normale pizzicore che verrà presto sostituito dall”effetto decongestionante dell”essenza della pianta.

Un impacco oculare per ridurre le irritazioni da polvere e fumo, può essere eseguito anche con una soluzione ottenuta cuocendo mezzo cucchiaino di fiori secchi di Altea in una grande tazza d”acqua. L”impacco va tenuto sugli occhi chiusi, avendo cura anche di lavare la congiuntiva con la soluzione che risulta efficace non solo in corso di irritazioni, ma anche in corso di congiuntivite e di blefarite.

Un classico poi è la camomilla, il cui infuso di fiori serve per calmare i pruriti e le infiammazioni degli occhi, spesso presenti nel periodo primaverile in soggetti allergici.

Le bustine della camomilla possono poi online casino essere utilizzate direttamente, dopo essere state in infusione per qualche minuto e averle fatte intiepidire. Posizionate sulle palpebre chiuse, rilasciano principi lenitivi fondamentali a calmare i sintomi della congiuntivite allergica.

L”Assenzio selvatico, chiamato anche Canapaccio, Artemisia vulgaris o Erba di S. Giovanni, viene invece usata in forma di decotto ottenuto dalle sommità fiorite e dalle foglie essiccate diluite in acqua calda. Ripetuti lavaggi oculari con questa soluzione, permettono di ottenere miglioramenti tangibili sia estetici, per quanto riguarda il rossore, sia sintomatologici, per quanto riguarda prurito ed infiammazione.

Benché spesso venga accusata di far lacrimare gli occhi, la cipolla è invece un ottimo rimedio naturale nel caso di occhi gonfi ed infiammati. Utilizzandola in spicchi bolliti in acqua da cui si estrae un decotto, si devono effettuare 4-5 lavaggi al giorno, aggiungendo anche un rametto di rosmarino che amplifica le proprietà lenitive ed emollienti di questo decotto.

Accanto a questi rimedi topici, si possono poi sfruttare le proprietà antibatteriche naturali dell”Argento colloidale, che può essere utilizzato sia in forma di collirio da applicare direttamente negli occhi, sia in forma orale, agendo dall”interno dell”organismo direttamente sul distretto oculare.

L”Argento colloidale, oltre ad essere un importante antibiotico naturale, combatte anche le infestazioni parassitarie e possiede peculiari proprietà di rafforzamento del sistema immunitario, garantendo così una protezione futura verso tutti quei fattori che infieriscono sulla buona salute degli occhi.

Anche le lacrime artificiali di acido ialuronico, quando i sintomi sono solo all”inizio ed innescati da una secchezza eccessiva degli occhi per effetto del sole e del vento, possono rappresentare un buon rimedio erboristico e non medico, poiché l”acido ialuronico è normalmente presente nell”umor vitreo degli occhi e apportarlo esogenamente aiuta l”apparato visivo a proteggersi dagli sbalzi climatici e dagli irritanti esterni che possono seccare gli occhi, riducendo il film lacrimale. Questa situazione prende il nome di cheratite e spesso all”infiammazione associa lesioni corneali createsi per sfregamento meccanico delle palpebre contro gli occhi secchi.

Tutti i rimedi naturali, sia fitoterapici che omeopatici, sono sicuri perché raramente mostrano effetti secondari e mai potenzialmente dannosi.

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