È primavera, svegliatevi raccoglitori!

Si chiama foraging la nuova moda.

Si tratta dell’arte di riconoscere e raccogliere erbe, bacche, radici, cortecce e anche muschi e licheni commestibili. Sono doni che la natura dispensa a chi ne conosce i segreti. Non è solo questione di sapere quali sono commestibili e quali no, ma anche il modo migliore per cucinarle e gustarle. Praticare il foraging permette di preparare piatti gustosi, naturali e sani, e anche di andare alla scoperta dei luoghi che ci circondano. La pratica del foraging deriva da sapienze antiche, di antenati che conoscevano a fondo il proprio ambiente naturale e come trarne sostentamento. Il foraging non prevede comunque una dieta vegetariana, perché in realtà il bottino naturale consiste anche di carne e pesce, se qualche animale ci capita lungo il cammino. Fare foraging però non è come fare la spesa al supermercato: occorre conoscenza, un pizzico di fortuna e tanta pazienza. Benché la pratica sia più diffusa nei paesi nordeuropei sta prendendo piede, è il caso di dirlo, anche in Italia, dove è possibile frequentare dei corsi o uscire in esplorazione con degli esperti del luogo.


Fonte: lifegate.it