Eterogeneità intralesionale nella cheratosi attinica e campo di cancerizzazione

Uno studio tedesco ha evidenziato l’eterogeneità istologica presente nelle lesioni da AK, una caratteristica riscontrabile anche nelle lesioni di piccole dimensioni e intrinsecamente legata al campo di cancerizzazione.
Analizzando 305 biopsie cutanee da 3 mm provenienti da lesioni su viso e scalpo, gli autori hanno classificato il 15,7% come AKI, il 49,8% come AKII e il 34,4% come AKIII. In termini di proliferazione basale, il 10,8% delle lesioni non mostrava proliferazione, il 30,8% era classificabile come PROI, il 32,5% come PROII e il 25,9% come PROIII. Complessivamente, le lesioni con grado AKI e pattern di crescita basale erano rispettivamente il 30,8% e il 34,1%; a seguire il 55,7% e il 55,1% raggiungevano il grado II sia per crescita istologica che per proliferazione basale, mentre il 13,4% e il 10,8% raggiungevano il grado III. Il test Chi square ha evidenziato una forte associazione tra il numero di gradi per lesione nei due sistemi di classificazione.
Secondo gli autori l’eterogeneità delle lesioni, che riflette la variabilità del campo di cancerizzazione, potrebbe essere utilizzata come elemento aggiuntivo per caratterizzare le lesioni da AK.


Fonte: Schmitz L, Stücker M, Gambichler T, et al. Histological intralesional heterogeneity of, actinic keratoses relates to field cancerization. J Dtsch Dermatol Ges. 2018 Sep 24. doi: 10.1111/ddg.13658. [Epub ahead of print]

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