Farmaci antiipertensivi fotosensibilizzanti e rischio di SCC

Uno studio di coorte su più di 28.000 pazienti ipertesi provenienti dalla California del Nord ha valutato l’associazione tra utilizzo di farmaci antiipertensivi fotosensibilizzanti e rischio di cSCC. Questi agenti sono noti per aumentare la reattività della pelle alla luce solare e sembrano essere associati a un maggiore rischio di carcinoma labiale.
Dopo un periodo medio di follow-up di circa 5 anni sono stati identificati poco più di 3.000 casi di cSCC. L’analisi multivariata ha evidenziato che il rischio di cSCC era 1,17 volte maggiore nel caso di utilizzo di farmaci fotosensibilizzanti (agonisti dei recettori α-2 e diuretici) e 1,11 volte maggiore per i farmaci con potenziale fotosensibilizzante non noto (inibitori ACE, bloccanti dei canali del calcio, vasodilatatori, e altre combinazioni) rispetto ai farmaci non fotosensibilizzanti (α-bloccanti, β-bloccanti, agonisti centrali, e ARB). Il rischio di cSCC è risultato inoltre leggermente più alto in corrispondenza di un maggior numero di prescrizioni di agenti fotosensibilizzanti.
Secondo gli autori sarebbe opportuno implementare dei programmi educazionali sulla corretta esposizione al sole e un attento piano di screening per il SCC nei pazienti che assumono farmaci antiipertensivi fotosensibilizzanti.


Fonte: Su KA, Habel LA, Achacoso NS, Friedman GD, Asgari MM. Photosensitizing Antihypertensive Drug Use and Risk of Cutaneous Squamous Cell Carcinoma. Br J Dermatol. 2018 May 3. doi: 10.1111/bjd.16713. [Epub ahead of print]

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