Farmaci biologici per la psoriasi: donne meno soddisfatte degli uomini

Uno studio olandese ha indagato le differenze nell’utilizzo dei farmaci biologici per la psoriasi tra uomini e donne. Gli autori hanno raccolto i dati di 315 pazienti inclusi nel registro BioCAPTURE, per un totale di 396 trattamenti (137 adalimumab, 90 etanercept, 137 ustekinumab, 24 secukinumab e 8 infliximab).
Le donne, che rappresentavano il 40% della popolazione in studio, avevano un punteggio PASI al basale significativamente più basso rispetto agli uomini (10,1 vs 11,4), indice di una malattia meno grave. Analizzando le risposte al questionario TSQM (Treatment Satisfaction Questionnaire for Medication) a un anno dall’inizio del trattamento, le donne hanno ottenuto un punteggio più basso degli uomini sia per quanto riguarda la valutazione degli eventi avversi sia in termini di soddisfazione globale. In particolare, le donne hanno riportato più frequentemente eventi avversi (con un rischio 1,79 volte maggiore rispetto agli uomini), infezioni fungine (2,20 volte) e infezioni da herpes simplex (3,25 volte).
La maggiore frequenza degli eventi avversi e la minore soddisfazione complessiva potrebbero spiegare come mai la sospensione del trattamento biologico è più frequente nella popolazione femminile.



Fonte: van der Schoot LS, van den Reek JMPA, Groenewoud JMM, Female patients are less satisfied with biological treatment for psoriasis and experience more side effects than male patients. Results from the prospective BioCAPTURE registry. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2019 Jun 8. doi: 10.1111/jdv.15733. [Epub ahead of print]