Gestione della cheratosi attinica tra dermatologi e medici di base

Uno studio olandese ha valutato la gestione della cheratosi attinica nell’assistenza primaria e secondaria tramite l’esecuzione di interviste semistrutturate a 22 medici di base e 18 dermatologi. Le interviste hanno valutato le motivazioni e le abitudini dei medici nella gestione, diagnosi, trattamento e follow-up dei pazienti con AK.
Secondo la ricerca le principali attività messe in atto dai medici di base sono il trattamento con crioterapia e il riferimento del paziente a un dermatologo specializzato; la valutazione clinica del fotodanneggiamento cutaneo viene eseguita raramente, ritenendo l’esame di scarso valore diagnostico. I medici di base hanno inoltre segnalato la necessità di linee guida e di formazione sulla malattia, data la scarsa conoscenza ed esperienza in materia.
I dermatologi hanno dichiarato di eseguire in maniera proattiva le valutazioni cliniche sul fotodanneggiamento cutaneo, ma di avere difficoltà nella definizione di lineeguida condivise. Gli specialisti hanno inoltre segnalato la necessità di migliorare la gestione di AK e carcinoma cutaneo nelle cure primarie, e l’importanza di un’adeguata informazione ai pazienti, le cui preferenze influenzano ancora in larga misura sia le scelte di trattamento che i regimi di follow-up.



Fonte: Noels EC1,2, Lugtenberg M1,2, van Egmond S1,2, Droger SM2, Buis PAJ3, Nijsten T1, Wakkee M1. Insight into the management of actinic keratosis: a qualitative interview study among general practitioners and dermatologists. Br J Dermatol. 2019 Feb 22. doi: 10.1111/bjd.17818. [Epub ahead of print]