I protocolli di decolonizzazione prevengono le infezioni da MRSA?

Uno studio condotto presso il Lurie Children’s Hospital di Chicago ha valutato la frequenza di prescrizione e l’efficacia dei protocolli di decolonizzazione nella prevenzione della re-infezione da MRSA in pazienti pediatrici con infezione della pelle e dei tessuti molli.
Secondo i risultati dello studio 339 bambini sono stati ricoverati presso l’ospedale tra il 2000 e il 2007 per incisione e drenaggio di un ascesso cutaneo positivo a MRSA. I protocolli di decolonizzazione, consistenti nell’applicazione di mupirocina topica, ipoclorito di sodio e/o clorexidina, sono stati prescritti in particolare a pazienti con una storia di precedenti ascessi, soprattutto se nella zona inguinale/genitale, numero di familiari con una storia di cellulite/ascessi o infezioni positive a MRSA ed esecuzione di procedure di incisione e drenaggio da parte di un chirurgo pediatrico. Lo studio ha evidenziato che l’implementazione delle procedure di decolonizzazione non era associata a una riduzione del tasso di ricorrenza dell’ascesso. I pazienti più soggetti alla ricomparsa dell’infezione erano quelli con precedenti ascessi/infezioni da MRSA, storia familiare di ascessi/infezioni da MRSA, origine ispanica e presenza di febbre al momento del ricovero.



Fonte: Papastefan ST, Buonpane C, Ares G, et al. Impact of Decolonization Protocols and Recurrence in Pediatric MRSA Skin and Soft-Tissue Infections. J Surg Res. 2019 May 6;242:70-77. doi: 10.1016/j.jss.2019.04.040. [Epub ahead of print]