Il microbiota cutaneo rappresenta un’importante risorsa nella lotta alla resistenza antimicrobica

Un gruppo di medici irlandesi ha analizzato le caratteristiche dei batteri presenti sulla cute umana per valutare la capacità del microbiota di combattere le infezioni cutanee grazie alla produzione di
batteriocine.
Gli autori dello studio hanno analizzato le batteriocine prodotte da ceppi batterici isolati da sette diversi siti anatomici in 20 volontari sani.
Le 21 batteriocine isolate presentavano spettri di inibizione più o meno ampi
, e comprendevano l’inibizione di molti batteri Gram-positivi, inclusi patogeni opportunistici della pelle come Propionibacterium acnes, Staphylococcus epidermidis, e Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA).
Il sequenziamento ha mostrato che i ceppi che producevano batteriocine antimicrobiche erano prevalentemente specie / ceppi del genere Staphylococcus.
Infine, tramite spettrometria di massa, è stato possibile individuare tra le proteine prodotte dai batteri cutanei alcune masse di peptidi che non corrispondono a nessuna delle batteriocine ad oggi conosciute.
Questa scoperta sottolinea l’importanza dell’effetto inibitorio delle batteriocine di origine cutanea, e apre le porte all’utilizzo del potenziale antimicrobico del microbiota cutaneo nella lotta alla resistenza antimicrobica.


Fonte: O’Sullivan JN, Rea MC, O’Connor PM, et al. The human skin microbiota is a rich source of bacteriocin producing staphylococci which kill human pathogens. FEMS Microbiol Ecol. 2018 Dec 24. doi: 10.1093/femsec/fiy241. [Epub ahead of print]