Immunomodulatori sistemici per la dermatite atopica

Uno studio condotto presso il Brigham and Women’s Hospital in collaborazione con l’Harvard Medical School di Boston ha valutato la sicurezza degli immunomodulatori sistemici nel trattamento della dermatite atopica, focalizzandosi sull’occorrenza di infezioni opportunistiche e batteriche gravi in pazienti con una forma severa di malattia.
Lo studio di popolazione ha raccolto i dati di più di 232.000 pazienti trattati con farmaci sistemici non-biologici (metotrexato, ciclosporina, azatioprina, prednisone e micofenolato), con dupilumab, l’unico farmaco biologico attualmente approvato per la AD, o fototerapia.
L’incidenza delle infezioni batteriche gravi è risultata pari a 7,53 ogni 1.000 soggetti per i farmaci sistemici non biologici, 7,38 per la fototerapia e 2,6 per dupilumab. Il rischio di infezione a 6 mesi dall’inizio del trattamento era significativamente inferiore per la ciclosporina rispetto al metotrexato (rischio relativo [RR] di 0,87), mentre il prednisone, l’azatioprina e il micofenolato erano associati a un rischio di infezione maggiore (RR di 1,78, 1,89 e 3,31). I dati sul dupilumab, per quanto provenienti da un numero limitato di pazienti, non hanno evidenziato un aumento del rischio di infezione rispetto all’utilizzo di metotrexato (RR 0,33).



Fonte: Schneeweiss MC, Perez-Chada L, Merola JF. Comparative Safety of Systemic Immuno-modulatory Medications in Adults with Atopic Dermatitis. J Am Acad Dermatol. 2019 May 31. pii: S0190-9622(19)30877-1. doi: 10.1016/j.jaad.2019.05.073. [Epub ahead of print]