Ingenolo Mebutato nel trattamento della cheratosi attinica: analisi dermoscopica comparativa

Uno studio condotto presso l’Università La Sapienza di Roma ha valutato l’efficacia dell’ingenolo mebutato nel trattamento della cheratosi attinica, focalizzandosi sull’aderenza al trattamento e sulla classificazione dermoscopica e clinica delle lesioni.
I 52 pazienti arruolati nello studio sono stati trattati con ingenolo mebutato 0,015% – per le lesioni su viso e scalpo – o 0,05% – per il tronco e le estremità. L’ingenolo mebutato è risultato efficace nel trattamento delle lesioni, con 84,6% dei pazienti con risposta parziale o completa a 90 giorni dal trattamento. L’efficacia del trattamento, unita alla facilità di utilizzo, al tempo di esposizione ridotto e alla rapida risoluzione delle lesioni sembrano contribuire a una migliore aderenza al trattamento da parte dei pazienti.
Lo studio ha inoltre evidenziato l’importanza della valutazione dermoscopica: la classificazione delle lesioni come grado II è infatti un fattore predittivo indipendente per la risposta al trattamento (OR=14,78), mentre il tasso di risposta è correlato alla localizzazione delle lesioni (OR=0,16).
L’analisi dermoscopica dà quindi utili informazioni aggiuntive rispetto alla sola valutazione clinica, e può aiutare a discriminare i diversi gruppi di pazienti per meglio indirizzare la scelta terapeutica.


Fonte: Carbotti M, Coppola R, Zanframundo S, et al. Efficacy of Ingenol Mebutate in the Treatment of Actinic Keratoses: A Pre- and Posttreatment Dermoscopic Comparative Analysis. Biomed Res Int. 2018 Aug 29;2018:4381019. doi: 10.1155/2018/4381019. eCollection 2018.

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