La verdura sul tetto che scotta

A New York sono già molto diffusi, si tratta delle rooftop farm, gli orti coltivati in cima ai palazzi. Vissuti come un modo di ricreare la campagna per chi non si può permettere di avere appezzamenti fuori città, possono offrire verdure e frutta in quantità. I vantaggi non sono solo però di tipo psicologico di benefico contatto con la natura.
Gli orti realizzati sui tetti dei palazzi riducono le emissioni di anidride carbonica, trattengono l’acqua piovana e abbattono i costi di trasporto. Consentono anche di abbassare di qualche grado la temperatura degli edifici permettendo di diminuire i costi e la quantità di energia impiegata per i condizionatori d’estate. Costituiscono un habitat per piccoli animali, uccelli e insetti creando delle vere e proprie piccole isole naturalistiche sopra le nostre teste. Installando poi delle arnie si attirano anche le api contribuendo alla loro salvaguardia, oltre che ricavandone del miele.
Anastasia Plakias, tra i creatori del green roof di Sunset Park a New York, afferma che le loro produzioni urbane si attestano intorno alle 36 tonnellate di frutta e verdura con cui riforniscono i negozi dei quartieri. La profondità del terreno necessaria alle coltivazioni è di soli 25 centimetri, il concime deriva dal compost ricavato dai rifiuti umidi e l’acqua per l’irrigazione e piovana.



Fonte: linkiesta