Lo stress psicologico come fattore scatenante nella psoriasi

Ad oggi i trattamenti contro la psoriasi permettono di ottenere un notevole beneficio a livello cutaneo ma spesso falliscono nel migliorare lo stato psicosociale globale dell’individuo.
Una revisione sistematica della letteratura pubblicata su International Journal of Dermatology ha valutato la correlazione tra stress psicologico e comparsa/recidiva della psoriasi, analizzando l’associazione sia in termini di tempo che di gravità.
La revisione, che ha compreso 3 studi epidemiologici, 7 studi di caso-controllo e 2 studi prospettici di coorte, ha evidenziato l’esistenza di una probabile associazione temporale tra stress psicologico e comparsa o recidiva della psoriasi. Inoltre, il grado di stress psicologico sembra essere legato alla gravità clinica della malattia. L’esatto meccanismo d’azione non è noto, ma sembra che i pazienti psoriasici rispondano allo stimolo stressorio in maniera diversa rispetto ai controlli, con alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e del sistema simpatico-surrenale-midollare.
Gli autori dello studio raccomandano dunque ai dermatologi di considerare lo stress come un possibile fattore scatenante della psoriasi e, se necessario, di indirizzare i pazienti verso opportuni interventi psicologici, in particolare nei soggetti classificati come “stress responders”.


Fonte: Stewart TJ, Tong W, Whitfeld MJ. The associations between psychological stress and psoriasis: a systematic review. Int J Dermatol. 2018 Nov;57(11):1275-1282. doi: 10.1111/ijd.13956. Epub 2018 Mar 8.

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