Lunga vita al geco!

Diffusi negli ambienti temperati un po’ in tutto il mondo, il geco è un lontano parente della lucertola. Può presentare bellissimi colori, anche perché a volte ha la capacità di mimetizzarsi con l’ambiente. Da noi è principalmente grigiastro maculato con variabili fino al giallo. È stato sempre circondato da miti e false leggende, come ad esempio, da una parte che sia velenoso e sia dannoso per le donne in gravidanza, dall’altra che porti fortuna.
La realtà è che è un grande cacciatore di zanzare: circa 2000 zanzare a notte. Il suo aspetto è curioso e il geco ha la capacità di aderire a tutte le superfici, pareti, soffitti, foglie etc, senza utilizzare secrezioni adesive. Questo è possibile grazie alla forza di Van der Waals, dal nome dello scienziato che l’ha scoperta.
Si tratta di una forza di attrazione, che si verifica tra le molecole dei minuscoli peli, che il geco ha nelle zampe, circa 2 milioni. Ogni zampa può arrivare a sostenere 20 volte il peso del geco stesso. Un geco in caduta può attaccarsi ad un foglia toccandola con una sola zampa. E sapete questa? Alcune specie di geco si generano per partenogenesi.
Ma la “magia” del geco non finisce qui: attraverso un processo di appositi muscoli è in grado, all’occorrenza, di amputarsi autonomamente la coda, che poi ricresce in tempi brevi e della stessa lunghezza della precedente.


Fonte: Greenme.it

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