Microbioma nella cheratosi attinica e SCC

Un gruppo di medici australiani ha condotto un’analisi longitudinale del microbioma nelle lesioni da cheratosi attinica e SCC in una coorte di uomini immunocompetenti con propensione allo sviluppo di SCC. L’analisi ha tracciato il profilo microbico di 112 lesioni da AK e 32 lesioni da SCC spontaneo, confrontandole tra loro e con zone di cute fotodanneggiata ma senza lesioni.
Lo studio ha evidenziato una grande variabilità dei microrganismi cutanei, con differenze marcate tra soggetti, tempo trascorso e tipo di lesione. I batteri della specie Proponbatterium acnes e i funghi del genere Malassezia erano relativamente più abbondanti nella cute fotodanneggiata rispetto alle lesioni da AK o SCC. I batteri S. aureus erano invece più comunemente presenti nella cute lesionata; in particolare su 11 unità tassonomiche operative (OTU) di S. aureus, 6 erano significativamente associate alla progressione delle lesioni a SCC. Questi risultati suggeriscono l’esistenza di un legame causale tra alcune OTU di S. aureus e l’eziologia del SCC; se quest’ipotesi fosse confermata si potrebbero utilizzare queste informazioni per sviluppare terapie specifiche contro il SCC.


Fonte: Wood DLA, Lachner N, Tan JM, et al. A Natural History of Actinic Keratosis and Cutaneous Squamous Cell Carcinoma Microbiomes. MBio. 2018 Oct 9;9(5). pii: e01432-18. doi: 10.1128/mBio.01432-18.

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