Psoriasi dell’infanzia e dell’adolescenza

A cura della Dott.ssa Annamaria Mazzotta


La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica, geneticamente determinata e immunologicamente mediata, che interessa il 2-3 % della popolazione mondiale. Un terzo degli adulti riferisce la comparsa della malattia prima dei 16 anni e, solitamente, in questi casi la psoriasi si presenta di grado severo. Inoltre nel 10% dei casi la psoriasi si manifesta prima dei 10 anni d’età e, nel 2%, prima dei 2 anni.
La psoriasi ha un impatto destabilizzante sulla vita del paziente, può causare un grado di disabilità fisica e psichica sovrapponibili a quello dello scompenso cardiaco, del diabete mellito di tipo II, della depressione o dell’artrite reumatoide.
La psoriasi spesso si associa a patologie sistemiche. Più frequentemente si riscontrano comorbidità metaboliche tra cui obesità, diabete, dislipidemia e malattie cardiovascolari che potrebbero essere correlate all’infiammazione che persiste a livello cutaneo.
La necessità del controllo della patologia a lungo termine di tali pazienti, soprattutto bambini ed adolescenti, deve tener conto di queste problematiche da un punto di vista sia diagnostico che curativo.
Tutto ciò scaturisce nella ricerca di terapie che siano efficaci, prive di tossicità d’organo e che inducano una remissione duratura.
La malattia, difatti, influenza significativamente la qualità della vita, specialmente nell’adolescenza ottenere un beneficio psico-fisico da un trattamento con scomparsa delle lesioni cutanee e della sintomatologia articolare, migliora notevolmente la vita del paziente e anche quella di relazione.

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