S. aureus: maggiore patogenicità per i ceppi di provenienza animale

Una ricerca condotta in collaborazione tra diversi centri statunitensi ha confrontato la patogenicità di ceppi di S. aureus presenti in comunità (community-associated; CA) rispetto a quelli con cui vengono a contatto i lavoratori addetti al bestiame (livesock-associated; LA).
I risultati degli esperimenti, condotti su un modello murino di infezione della pelle e dei tessuti molli, hanno evidenziato che i topi infettati con i ceppi di S. aureus LA sviluppavano infezioni più estese e con una carica batterica maggiore rispetto a quelli infettati con ceppi CA. Inoltre, i topi infettati con ceppi di provenienza animale esprimevano livelli più bassi di proteina IL-1β, suggerendo una risposta subottimale del sistema immunitario a questo tipo di batterio. Le analisi di sequenziamento genomico hanno inoltre evidenziato numerose differenze tra i due ceppi in termini di fattori di virulenza e resistenza agli antimicrobici.
I risultati di questo studio sottolineano l’importanza di prevenire la diffusione all’uomo dei ceppi di S. aureus di provenienza animale, dal momento che questi batteri sembrano avere una patogenicità e carica batterica superiore ai ceppi con cui veniamo normalmente a contatto in comunità.



Fonte: Randad PR, Dillen CA, Ortines RV, et al. Comparison of livestock-associated and community-associated Staphylococcus aureus pathogenicity in a mouse model of skin and soft tissue infection. Sci Rep. 2019 May 1;9(1):6774. doi: 10.1038/s41598-019-42919-y.