Si stava meglio… adesso

Tutti noi in Italia abbiamo sotto gli occhi ogni giorno molti problemi: dai migranti, alla malasanità e alla criminalità. Ma la situazione registrata oggettivamente dalle statistiche propone un altro quadro. La situazione dei nostri bambini, ad esempio, è molto migliorata, arrivando ad un tasso di mortalità infantile tra i più bassi registrati nei Paesi industrializzati: 2,8 bambini su 1000 nel 2014. La nostra speranza di vita oggi si attesta intorno agli 85 anni per le donne e 80,6 per gli uomini.
C’è da sfatare anche il luogo comune sul matrimonio. Non è affatto vero che non ci si sposa più: nel 2015 si sono celebrati circa 4.600 matrimoni in più rispetto all’anno precedente.
Nel quadro Istat del 2017 il Pil è cresciuto dell’1,5%, sono cresciuti i consumi e l’export, le importazioni e la produzione industriale. Sul fronte sicurezza i reati denunciati sono calati del 12% nel 2017. Così come sono calati gli sbarchi di migranti: 77% in meno nel 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017.
Il motivo dello scollamento tra la realtà e la percezione che spesso si verifica nelle persone è stato affrontato da uno studio della Harvard University e della Dartmouth University, pubblicato su Science. Lo studio ha rilevato che, spiega Daniel T. Gilbert, curatore dello studio, “Quando i problemi diventano rari, annoveriamo più cose come problemi.
I nostri studi suggeriscono che quando il mondo migliora, ne diventiamo critici più severi e questo può indurci a concludere erroneamente che in realtà non è affatto migliorato.”


Fonte: Esquire.com

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