SOX10 o MART-1 per individuare l’iperplasia melanocitica?

La differenziazione istologica tra melanoma in situ (MIS) e cheratosi solare è piuttosto complessa e viene solitamente valutata tramite immunocolorazione con il marcatore MART-1; questo marcatore tende però a esagerare la colorazione dei melanociti epidermici, con il rischio di sovradiagnosticare i casi di MIS.
Un gruppo di ricercatori dell’Università del Connecticut ha confrontato l’immunocolorazione con MART-1 e con il marcatore SOX10, misurando la percentuale di melanociti epidermici in un’area di 2 mm di diametro in diverse porzioni di cute con danno solare cronico quali cheratosi attinica (n=10), cheratosi lichenoide (7), nevo melanocitico giunzionale (6), cheratosi con proliferazione malanocitica atipica (17), e MIS (10).
Il punteggio ottenuto con MART-1 era significativamente maggiore di quello con SOX10 nei casi di cheratosi solare, mentre non sono state rilevate differenze nella misurazione della proliferazione melanocitica tra i due marcatori. Entrambi i metodi hanno mostrato una sensibilità del 100%; mentre il livello di specificità era rispettivamente del 96% e del 17% per SOX-10 e MART-1.
SOX-10 sembra quindi essere un marker più specifico di MART-1 nel riconoscimento immunoistochimico dei melanociti epidermici, riducendo il rischio di sovradiagnosi di MIS.


Fonte: Muzumdar S, Argraves M, Kristjansson A et al. A quantitative comparison between SOX10 and MART-1 immunostaining to detect melanocytic hyperplasia in chronically sun-damaged skin. J Cutan Pathol. 2018 Jan 26. doi: 10.1111/cup.13115. [Epub ahead of print] NCBI

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